Visite ai bambini dello Sponsor Program

Visite ai bambini dello Sponsor Program

Dopo tre lunghissimi anni sono riprese le visite agli studenti dello sponsor program. Durante questa prima settimana a Ilula, Giulia e Deborah sono state in quattro diverse scuole per un confronto con gli insegnanti sull’andamento scolastico dei ragazzi. Finora i risultati sono davvero positivi: i bambini si stanno impegnando molto, frequentano volentieri la scuola e hanno grandi ambizioni…c’è chi vuole diventare insegnante, chi dottore, chi pilota d’aereo!

Le visite sono state svolte anche a casa: in questo modo si ha l’occasione di vedere la realtà in cui i bimbi vivono. Ci sono poche case in muratura, con la luce e l’acqua pubblica come quella di Serafina; la maggior parte dei bimbi vive invece in case di fango, di due o massimo tre stanze buie poichè spesso senza finestre. Raramente i bimbi hanno il letto e il materasso, pochissimi la zanzariera; dormono quindi per terra condividendo la coperta con il fratello come accade per Lusajo o Hasani. Entrambi per studiare usano la luce della torcia solare; la corrente elettrica in alcuni villaggi non è ancora arrivata, così come l’acqua potabile.

Alcuni bimbi abitano molto vicino alla scuola come Eliza – che ogni pomeriggio trascorre però molto tempo per andare a prendere l’acqua al fiume – altri invece, come Innocent, camminano ogni giorno 8 km per arrivare a scuola e altri 8 km per tornare a casa.

Solo andando a trovarli di persona, casa per casa, possiamo renderci conto della realtà in cui vivono e provvedere così ai beni di prima necessità mancanti.

Grazie alle donazioni di tutti gli sponsor si è potuto acquistare per ognuno di loro sapone per il corpo e per il bucato, spazzolino e dentifricio, assorbenti, olio per il corpo e anche un po’ di riso e di biscotti.
Alcuni ragazzi ci hanno chiesto un nuovo paio di scarpe o lo zaino per andare a scuola, altri una giacca invernale o una valigia in cui riporre le proprie cose.

Qualche volta i bambini ci stupiscono, come è accaduto con Lusajo, che anziché chiedere un regalo per sé ci ha chiesto un paio di scarpe per il fratello più piccolo. I suoi genitori hanno una piccola rivendita di bibite locali con cui faticano a mantenere i 4 figli e a pagare l’affitto.

Abbiamo pensato che questo suo pensiero meritasse un premio, per cui le scarpe le abbiamo prese ad entrambi. Anche perché la gioia che leggiamo nei loro occhi quando ricevono questi piccoli pensieri è impagabile!

Diventa parte di questa storia: aderisci allo Sponsor Program!

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